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In breve:
La mototerapia è riconosciuta come terapia complementare per persone con disabilità. Le amministrazioni pubbliche potranno organizzare progetti in cui pazienti (bambini, ragazzi, adulti) salgono su motociclette sotto supervisione medica per migliorare il benessere psicofisico, la riabilitazione e l'inclusione. La legge fornisce un quadro normativo senza nuovi finanziamenti statali: entro sei mesi ministeri e Regioni definiranno linee guida comuni su sicurezza, selezione pazienti e competenze operative. I benefici potenziali includono riduzione dell'ansia, aumento di fiducia e autonomia, miglioramento dell'umore. Le criticità principali riguardano protocolli di sicurezza dettagliati ancora da definire e l'accesso equo su tutto il territorio, dipendente dalle risorse locali disponibili.