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In breve:
La legge del 21 febbraio 2023 estende le norme penali contro omicidio e lesioni colpose alla navigazione, equiparando i conducenti di imbarcazioni agli automobilisti. Chi naviga sotto l'effetto di alcol o droghe rischia da 8 a 12 anni di carcere per omicidio nautico; la pena può raggiungere 18 anni se muoiono più persone. La norma protegge le vittime di incidenti marittimi e funge da deterrente, ma presenta criticità: applicazione complessa, scarsi controlli sulle coste, mancanza di flessibilità per imprevisti e insufficiente monitoraggio delle patenti nautiche.