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In breve:
Una legge riconosce l'obesità come malattia progressiva correlata ad altri disturbi della salute, integrandola nei livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale. Stanzia 1,2 milioni di euro nel 2025 (crescenti negli anni) per prevenzione infantile, educazione alimentare, formazione medica e campagne di sensibilizzazione. Crea un Osservatorio al Ministero della salute per monitorare l'epidemiologia e l'efficacia dei programmi regionali. Rappresenta un cambio culturale importante, spostando l'attenzione da responsabilizzazione individuale a strategie collettive, ma le risorse rimangono modeste per affrontare un problema che riguarda oltre 6 milioni di italiani.