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In breve:
La nuova legge semplifica e accelera le procedure per ottenere l'autorizzazione paesaggistica in aree protette e beni storici. I piccoli lavori non necessiteranno più del parere della Soprintendenza, ma solo della verifica comunale. I grandi progetti nazionali andranno direttamente al Ministero della Cultura. Le riparazioni d'emergenza e le attività ripetitive seguiranno iter snelliti. Il Governo ha 12 mesi per definire i dettagli. Il beneficio principale è la riduzione della burocrazia e dei tempi; il rischio è che controlli meno rigidi possano compromettere la tutela del patrimonio.