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In breve:
La legge sulla promozione dei cammini d'Italia mira a valorizzare un turismo lento e sostenibile attraverso percorsi a piedi e mobilità dolce. Istituisce una banca dati nazionale presso il Ministero del turismo, una cabina di regia interministeriale e un tavolo permanente di stakeholder. Con 2 milioni di euro annui fino al 2026, favorisce la scoperta del patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico dei territori minori, beneficiando le comunità locali. Criticità: finanziamenti limitati, responsabilità non sempre chiare su percorsi interregionali, rischio che standard qualitativi rimangano solo teorici, e lavoro volontario al tavolo permanente.